Sempre più schierato -e sempre meno obiettivo, a dispetto dei messaggi di posta che va inviando a chi protesta- il Magazine del Corriere della Sera, il quale (dopo un significativo servizio dedicato all'outing di alcuni vip omosessuali) questa settimana non ci ha fatto mancare la consueta disgustosa inoculazione del prof. Giulio Giorello, filosofo della scienza, appassionato in acidità verso i cattolici oltre che in commosse elegie su quell'alambiccaro che fu Giordano Bruno.
Mira degli strali del professore è, stavolta, Giancarlo Cesana -componente storico di Comunione e Liberazione- attaccato con argomentazioni discutibili per aver "scatenato la retorica" sul bisogno di Dio dopo lo tsunami.
Riferendo della risposta di Emanuele Severino a Cesana sul significato, secondo questo singolare filosofo, della Provvidenza cristiana, Giorello s'improvvisa comunicatore ed autore di parabole e -per dare l'idea di Severino- ha affermato testualmente:
"ricordate Alessandro Manzoni? A migliaia crepano di peste perchè Renzo e Lucia possano finalmente realizzare il loro sogno d'amore"
Una nuova ri-lettura dei Promessi Sposi, non c'è che dire: se non fosse così traboccante di boria e di rancore andrebbe proposta per una rivisitazione del trio Marchesini-Solenghi-Lopez...
Il fatto è che, con questa gente, è inutile discutere: ne ha avuto un assaggio Antonio Socci, qualche sera fa da Ferrara.
Ma quello che mi colpisce è la desolante gaffe nella quale incorre Giorello -su imbeccata all'incoscio di colui che certamente gli suggerisce certi confronti- proprio nei confronti di Cesana.
E' notorio, infatti, che il ciellino ha perduto, anni fa, la moglie in un incidente d'auto in Brasile: nessuno come Cesana può sapere ("sulla sua pelle", come ha detto proprio Giorello) cosa significhi un sogno d'amore infranto, su questa terra, dall'improvviso "crepare" di chi ti sta accanto; nessuno -credo- sia più autorizzato di lui nel parlare della Provvidenza, con la Speranza che (nonostante tutto) non tramonterà mai nel cuore.
Lasci perdere, professore, certi discorsi. Forse per Lei è meglio dedicarsi a Dylan Dog ed ai suoi cimiteri.