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giovedì, 30 giugno 2005

Piccola raffica di pensieri non esattamente "corretti"....

1. "Disegni" animati

Apprendo dal TG1 che la Disney ha fatto uscire in DVD Tarzan II. Si tratta, a quanto ho capito, di un prequel: ci fanno vedere il bambino della giungla alle prese con i primi rudimenti della sua educazione.

A fornirglieli, come da copione, è una mamma-scimmia adottiva che, secondo l'estensore del servizio, educa il riccioluto pargoletto "alla tolleranza ed al rispetto delle diversità".

Capisco ora a chi si riferiva Veronesi, quando discettava sul DNA....

2. Pietre d'in...Ciampi

Non è mancato qualche elemento di freddezza nel saluto che il Presidente della Repubblica Italiana ha reso a Papa Benedetto XVI.

Il riferimento è al monotono ritornello della laicità: quasi che si sentisse "invaso" dall'ingombrante ospite, quasi che questi entrasse in Quirinale con un cartello recante la scritta "74,5 %", Carlazzeglio c'ha tenuto a ribadire la storia della separazione assieme a tutte le altre cose stantie che ci dicono in questi casi.

Qualcuno ha detto che, per queste prese di distanza, Ciampi -in fondo- non rappresenta affatto  e noi cattolici: non c'è da dargli torto...

Per una curiosa coincidenza, hoo aperto ieri La sfida della Fede, del Messori, al frammento Pinelli (pagg. 485-486): si narra la storia della "purificazione a ferro e fuoco" che il generale Ferdinando Pinelli -passato ai piemontesi- ordinò nelle Marche meridionali il 3 febbraio 1861, mandando a morte preti, parroci, religiosi e cattolici in generale. Una pagina esemplare di quel Risorgimento che il Presidente va rilanciando qua e là nei suoi viaggi.

Un macigno che qualcuno, prima o poi, dovrà rimuovere in questo Paese...

3. La lezione di Escrivà

Alle velenose pagine di Repubblica per il trentesimo anniversario della morte di San Josè Maria Escrivà de Balaguer (con un Dan Brown assoldato come "esperto"!) hanno già ben replicato Wxre e Pescevivo .

Qui nel profondo Sud usciamo dall'ennesimo appuntamento diocesano -replica del congresso eucaristico- con gran scialo di relazioni, interventi, riflessioni e bagno di folla finale, due domeniche fa, con messa unica nella diocesi e conseguente interruzione del servizio liturgico domenicale nella mia Città...

Ripenso a quella intuizione -rifiutata certamente anche perchè troppo "faticosa", "noiosa", "dimessa", in una parola, quotidiana- della santità raggiunta con mezzi ordinari e con l'accesso ai sacramenti di sempre: l'Opus Dei, puramente e semplicemente, senza salti spettacolari, nel senso letterale del termine.

Cristo presente -insomma- dove davvero, oggi, serve: nella fatica di ogni giorno, nelle sfide di una secolarizzazione pervasiva, tentacolare e capillare.

sebastianomallia | Permalink | commenti (5)

giovedì, 23 giugno 2005

Al referendum sulla procreazione artificiale, fra i tanti battuti, c'era -ovviamente- anche lei: Stefania Prestigiacomo.

Una riflessione che mi viene solo oggi: un ministro per le "pari opportunità" non dovrebbe lavorare -piuttosto- per garantire a tutti, compresi i nascituri, quanto meno di averne qualcuna?

sebastianomallia | Permalink | commenti (2)

martedì, 14 giugno 2005

Dal sito: Lo Straniero di Antonio Socci

Ma neanche molti “intellettuali cattolici” hanno capito il Paese Mi ha colpito che ieri sul Corriere della sera siano tornati a riveder le stelle due famosi intellettuali cattolici che credevo desaparecidos: Vittorio Messori e Giuseppe De Rita. Il primo è tornato sulla scena non per difendere le posizioni della Chiesa in questo referendum (sebbene più volte sollecitato si è sempre rifiutato), bensì con l’infelice intenzione di rilanciare l’ottocentesco “caso Mortara” (di cui nessuno sentiva il bisogno se non i seminatori di discordie che cercano lo scontro fra cattolici ed ebrei). E’ un modo per degradare la fede cattolica a ideologia. De Rita a sua volta non ha trovato di meglio che attaccare le “autorità ecclesiastiche” perché non hanno obbedito alle sue indicazioni (dimostratesi peraltro sbagliate). Vengono in mente i versi di Eliot: “Dov’ è la vita che abbiamo perso vivendo?/ Dov'è la saggezza che abbiamo perso nella conoscenza?/ Dov’ è la conoscenza che abbiamo perso nell'informazione?”.

Volevo dire la mia sul quorum, sulla vittoria del buon senso e della vita, su Pannella, sul Riformista e la sua presunta terza via di analisi della loro sconfitta. E, invece, eccomi qui a commentare -con immensa amarezza- questa stilettata pubblica (pervenutami via e.mail due volte: forse si voleva che la leggessi a tutti i costi?) i cui termini -"desaparecido", "riveder le stelle", "degrado della fede cattolica"- lasciano di sasso.

Socci saprà certo, conoscendo Messori meglio di me e da molto prima di me, che lo scrittore di Sassuolo non ha mai, se non di striscio, affrontato temi di morale di alcun tipo. La ricerca, le pubblicazioni, la vita stessa di Messori sono state dedicate alle ragioni della Fede dalla quale sola, aldilà di qualunque "diritto naturale", scaturiscono molte delle conseguenze che vorremmo spiegare o suggerire ad altri che tale fede non hanno, o ricordare a chi questa fede ce l'ha annaquata al punto da non seguire la gerarchia cattolica. Rassicuriamo tutti, per averlo incontrato e sentito il giorno prima del referendum: Messori è stato ben lieto di non andare a votare e di averlo fatto anche su indicazione del Presidente della CEI.

Si voleva forse che parlasse per forza? Ma non è questo l'atteggiamento dell'inquisizione laicista, denunciato da Sciascia proprio a Messori (vedi La Sfida della Fede), che giudica e manda pure sui silenzi, oltre che sui fatti e le cose dette? Non bastava stigmatizzarne, poi, il silenzio: s'è dovuto pure metterlo in compagnia del De Rita (per Socci, pari sono) a sottolineare che chi è rimasto zitto s'è comportato esattamente come chi ha "disobbedito" alla Chiesa...

Ma non si è detto, giustamente, legittimamente, che astenersi era un diritto? Non s'è condotta una battaglia su questo diritto? Com'è che ora chi ha taciuto come in passato su questi temi -e non certo per furbizia, ma per coerenza e umiltà, credo, su una materia che non giudica sua, ma di chi ha davvero il dovere di guidare ed orientare (nella libertà) le coscienze-  viene messo sullo stesso piano di chi è contro la Chiesa e le sue indicazioni?

Perchè allora, caro Socci, fra i suoi desaparecidos, non c'è elencato il Presidente del Consiglio, di cui -dopo- apprendiamo le nobili ragioni: forse che i silenzi non sono tutti uguali?

Sempre su questa scia di fiele, si afferma che lo scrittore cattolico sarebbe "riapparso" a seminar zizzania fra cattolici ed ebrei, con il "poco opportuno" caso Mortara.

Volendo prescindere dalla libertà (che anche in Socci apprezziamo e stimiamo, sul serio) di incursioni nella storia fuori dal coro, s'è forse accorto chi censura che non è uscito un libro del Messori, ma che è stata data alle stampe l'autobiografia di Edgardo Mortara in persona? E che l'uscita del libro era stata prevista con molti mesi d'anticipo (tanto da essere anticipata nel sito autorizzato dello scrittore il 31/10/2004). 

Sa bene Socci che tutti -compresi lui e Messori- hanno parlatto e straparlato di Mortara: ora, lo scrittore di Sassuolo s'è permesso di far sì che potesse parlare, finalmente, anche lui, Mortara.

"Ma no! Non è opportuno! Taccia anche stavolta Mortara -con Messori- sennò gli ebrei si arrabbiano!" Da notare che, fra le mille cose che ho letto su Melloni e la sua sparata sui bambini ebrei non gli è stato mai detto che, forse, era opportuno che lo storico tacesse, viste le "discordie" fra ebrei e cattolici" che fece nascere quel caso... A Melloni questo è stato perdonato, a Messori no... Mah!

E, poi, che strana "morale" in appena cinque righe: si rimprovera Messori per aver taciuto e, subito dopo, per aver sollevato il velo della storia, dei documenti, non "tacendo". 

Non è, infine, un modo per impedire il "degrado a ideologia" della fede cattolica, rendere pubblica l'autobiografia di chi quella fede l'ha misteriosamente ricevuta e, in molti frangenti, eroicamente vissuta? Non è, questo, un modo per dar contezza di "una Vita non perduta", ma guadagnata, "vivendo"?

Tiriamo avanti, con amarezza e voglia di dimenticare: il seme della zizzania cresce, però, anche nel giardino di chi ama la vita e, con essa, il Cristo.

Non lo farò mai più, ma questo è DAVVERO il caso: chiedevo consiglio a Messori sugli argomenti da usare, in un possibile dibattito on.line con il segretario dei DS della mia città.

Ecco la sua risposta, copiata e incollata da un e.mail personale:

Ti consiglio di procurarti al più presto l'intervista di Socci a Carlo Casini, dal titolo "In difesa della vita", ed. Piemme( www.edizpiemme.it ) E' appena uscita , è svelta e in poche pagine hai tutti gli argomenti per le tue repliche.

Ogni altro commento è superfluo....

sebastianomallia | Permalink | commenti (19)

giovedì, 09 giugno 2005
E' quasi tutto pronto: i vestiti, le valigie, il piano degli appuntamenti.
Stiamo per metterci in condizione di non votare, recandoci a circa millecinquecento chilometri dal seggio elettorale.
Niente pellegrinaggi: andiamo, però, a celebrare la vita, a ringraziarLo a modo nostro. Nulla di "programmato": è stato un "caso", il piano -credo- di un'Altro per noi, che ci ha voluti lontani da qui proprio mentre tanti premono per avvicinarci al luogo di un verdetto che, essi vorrebbero, fosse di massa.
Cercherò di vedere spalancarsi, anzitutto, il sorriso di mio figlio. E rifletterò -guardando lui che costituisce il ponte fra la vita nascosta nel seno materno e quella nella pienezza solo umana dell'adulto- su quello che sono stato anche io, con lui e con la mia Salvina. Guardando gli occhi di lei rifletterò anche su quella poesia che è il corpo, su come possa essere davvero specchio dell'anima, dello spirito, rendendo tangibile ciò che rimarrebbe, altrimenti, impalpabile.
Non un'accozzaglia di cellule, come vorrebbero farci credere sempre coloro che ci intimano a farci giurati del nostro prossimo, fosse anche il nostro prossimo venturo. Non quell'attrezzo complesso -parzialmente ricambiabile- da utilizzare per il sollazzo o la violenza, per la quiete o la dissipazione. Quel corpo siamo noi: io, tu e persino quel Dio che ha voluto assumerlo, in Cristo, per sempre, rendendolo, con il nostro, sacro. In Lui siamo chiamati a vedere il nostro ancora cambiato, in uno stadio stavolta definitivo, completo come può esserlo solo l'eterno e l'infinito.
Lo crede la nostra fede, sorretta anche da un'immagine di quello che sarà di noi: l'immagine di quello che siamo stati, nascosti nel ventre di nostra madre. I nostri hanno potuto "disporre" di noi: eppure ci hanno custoditi, nutriti, amati senza "vederci". Ma anche noi, solo con quel corpicino, solo con quello che sia ostinano a chiamare un "grumo" abbiamo amato il corpo che ci custodiva e ci proteggeva, senza "vederlo", "alla cieca", con un atto d'inconsapevole "fede" ci siamo "affidati", assecondando la volontà di Chi -in fondo- ci ha voluto affidare ai nostri genitori.
Ma si, a questo ed altro penserò, lontano da qui.
Penserò che non Ruini, nè Ratzinger mi hanno costretto o convinto da allontanarmi da quel tribunale, ma Colui il quale essi rappresentano molto meglio di me e di coloro che pretendono di fare diversamente, pur invocando il mio stesso Dio. Ma chi -fra questi che dissentono, che vorrebbero "educarci" invitandoci a votare- chi li ha costituiti sacerdoti e profeti fra noi?
Il Papa e il presidente della CEI Hanno ragione a chiederci di non andare a votare, di non andare a sedere in quella giuria che vorrebbe disporre della vita umana, affidandola non a noi, per mezzo di rappresentanti che potremmo un giorno rimuovere (alcuni dei quali ci batteremo sin d'ora per rimuovere, questo è certo). Affidandola a medici, questa vita degli altri, a scienziati senza volto o con un volto troppo noto, capaci di nascondere anche uno scambio, un mercimonio e, alla fine, un delitto.
Incontrerò -a millecinquecento chilometri da qui- altri come me, altre "storie" di uomini e donne, altre "ricchezze", altri "orizzonti". Ma lo farò sapendo che, con il mio non-voto, il mio non-giudizio, farò in modo che non si producano per la condanna immediata una, cento, mille vite, storie ed orizzonti.
Saprò che non a uno come me o come loro sarà affidato il destino di altri che sono stati come me, ma al Signore della vita, il Solo che vede e vedrà nel futuro, che ha saputo e sempre saprà a quando risale il nostro inizio, che meglio di altri sa sondare le profondità del nostro presente.
Che ne sanno loro con i loro concerti, i loro manifesti, le loro soubrettes ed i loro maestri del valore che ha un attimo della nostra vita?
Ed allora via. Via da qui, il più lontano possibile da quello scranno in cui questi vorrebbero ci sedessimo: non appartiene a noi, ma ad una Autorità ben più alta.
Quella che ci ha voluti embrioni umani, prima che uomini e donne.

sebastianomallia | Permalink | commenti (7)

lunedì, 06 giugno 2005

Una cosuccia che mi hanno mandato via e.mail: per un'astensione sana e consapevole!

  1. I comitati che promuovono il referendum, se si raggiunge il quorum, indipendentemente dal risultato, vengono rimborsati per tutte le spese sostenute ? Così il comitato per il si prenderà un botto di soldi, e quello per il no e per l'astensione neanche un euro...sarà per questo che i referendari sono sempre gli stessi?
  2. Che alcuni comuni negano ai Comitati per l'Astensione gli spazi per i gazebo propagandistici, mentre li concedono ai Comitati per il Sì?
    Le Case Farmaceutiche sono molto interessate alla sperimentazione sugli embrioni e all'utilizzo di quelli scartati, anche per ragioni non strettamente terapeutiche (come la cosmesi)? Che produrranno probabilmente ritrovati simili ma brevettati con nomi diversi e quindi in concorrenza tra loro?
  3. La Chiesa Valdese si è dichiarata favorevole al sì al referendum, ma nessuno l'ha accusata di interferenza politica e di attentato alla laicità? E che nessuno ha attaccato per ingerenza politica quei preti che hanno esortato ad andare a votare e addirittura a votare sì, sebbene siano andati in televisione a sostenerlo persino in tonaca? E che quando papa Wojtyla chiese un gesto di clemenza per i carcerati nel Giubileo, rifacendosi ad una tradizione medievale, Pannella lo appoggiò?
  4. Quelli che dicono di non volere una deregolazione assoluta in materia ma solo modifiche, hanno presentato una proposta referendaria di abolizione totale della legge 40, respinta dalla Corte Costituzionale?
  5. Molti di quelli che si preoccupano dei viaggi della speranza di chi si va a fecondare eterologamente all'estero a suon di quattrini - che evidentemente possiedono - non hanno mai levato la minima protesta e tantomeno fatto proposte di legge per tutti i malati permanenti o gravi o di patologie rare che sono in Italia assolutamente privi di aiuti reali e non possono andare nemmeno all'estero perchè soldi non li hanno?
    Sulle cose della legge 40 che tutti dicono di voler cambiare, nessuno ha presentato un solo quesito referendario, e si litiga solo su ciò che alcuni vogliono e altri no?
  6. Non esiste oggi nessuna malattia che può essere curata solo dalle cellule staminali embrionali?
  7. L'uso delle cellule staminali embrionali direttamente sulle parti del corpo da rigenerare non è un toccasana come grossolanamente dicono in TV, ma anzi spesso fa degenerare le stesse staminali in cellule tumorali?
  8. Se si congelano gli embrioni, la qualità delle cellule può deteriorarsi e quindi non possono essere usate nè per la ricerca nè per la terapia?
    Se si producessero embrioni senza numero, uno solo sarebbe impiantato, qualcun altro usato per la ricerca e tutti gli altri distrutti - ossia uccisi - o congelati senza nessuna ragione? (questo accadrebbe grazie a chi vuol far nascere più bambini..)
  9. Per produrre embrioni senza numero le donne dovrebbero essere sottoposte a stimolazioni ormonali molto più forti di quelle previste oggi dalla legge, perchè dovrebbero produrre ben più di tre ovociti per volta, con rischi gravissimi letteralmente ignorati da chi dice di battersi per la loro salute?
  10. La diagnosi pre-impianto sugli embrioni non è mai sicura al 100%, per cui se ne possono impiantare di malati e ucciderne di sani?
  11. La diagnosi pre-impianto può distruggere l'embrione che vi viene sottoposto, per cui a quel punto o si impianta un altro di quelli generati - che può essere malato..- o si ripete l'operazione - magari distruggendone un altro, forse pure sano..-?
  12. Hitler e Stalin sognavano di selezionare gli esseri umani prima della gestazione per non far nascere malati e handicappati, magari simili al down che abita vicino a casa nostra?
  13. Tra non molto probabilmente la scienza potrà selezionare i corredi genetici senza produrre embrioni, per cui la riforma proposta sarà vecchia?
    Abolendo l'art. 1 comma 1 della L. 40 /2004, una donna potrebbe rifiutare di farsi impiantare anche un embrione sano?
  14. Se un uomo ha un figlio naturale fatto alla vecchia maniera può essere costretto a riconoscerlo, mentre se dona il seme e ne fa nascere uno può ignorarlo per sempre?
  15. Se una donna abbandona un figlio per qualunque motivo passa i guai e se dona un ovulo per farne uno in provetta per un'altra nessuno la persegue?
  16. Se una madre affoga il figlio a cinque mesi va in galera e se lo butta nel gabinetto a sette giorni esercita un diritto?
  17. Si vuole introdurre la fecondazione eterologa senza obbligare i donatori a dire chi sono, così che non si può neanche controllarne lo stato di salute? (In Inghilterra c'è l'obbligo della nominatività del donatore..)
  18. Oggi si vuole la fecondazione eterologa, e domani si vorranno gli uteri in affitto e le mamme nonne che figliano a sessant'anni e a ottanta, se sono vive, devono affrontare i problemi di un ventenne?
  19. Molte firme per il referendum sono di malati gravi a cui è stato fatto credere che non appena si faranno ricerche italiane sulle staminali embrionali si troverà la cura per loro?
  20. Moltissimi malati sono tuttavia contrari alla ricerca sugli embrioni, e che se Luca Coscioni è l'icona dei referendari gli astensionisti e i contrari potrebbero prendere a vessillo Papa Wojtyla che non era meno malato ma era contrario lo stesso?
  21. Quelli che dicono di voler garantire il diritto alla salute con quattro Sì non hanno mai proposto un referendum contro le centinaia di leggi che proteggono gli interessi delle consorterie mediche e clinico-farmaceutiche, o che bloccano in mille modi la tutela delle persone con malattie rare, o le costringono a cure dispendiosissime?
  22. Veronesi, in quanto oncologo, ha sulle cellule staminali la stessa competenza che ha su un infarto o su una frattura?
  23. Veronesi crede che l'utero femminile è magico? (Basta che un grumo di cellule vi si attacchi per diventare umano...)
  24. Sebbene la Montalcini consideri l'embrione un grumo di cellule qualsiasi, ci tiene tanto a sperimentare su di esse e non su altre?
  25. Dulbecco ha scritto nei suoi libri che l'embrione è vita, ma da Fabio Fazio ha detto che non si può prendere posizione sull'argomento?
  26. La maggior parte degli scienziati schierati dall'una e dall'altra parte non ha mai scritto un rigo sugli embrioni e va a traino dei grossi nomi che militano in entrambi gli schieramenti?
  27. I veri esperti sono genetisti ed embrionologi e militano in entrambe le parti, e tutti concordano nel riconoscere che l'embrione è un essere umano vivente? (ma non tutti vogliono difenderlo...)
  28. Molti scienziati del Comitato per il Sì dicono che si può eliminare l'embrione perchè questo non sente nulla essendo privo di sistema nervoso? (speriamo non si passi per scientifico il criterio che il male va evitato solo quando la vittima se ne accorge...)
  29. Tra questi scienziati c'è Antinori che si vantava di fare madri le donne a sessant'anni e di poter clonare l'uomo?
  30. Alcuni servizi dei telegiornali presentano solo le opinioni degli scienziati del Sì e mai nessuno solo quelle degli scienziati del No?
  31. La maggior parte dei relatori alle tribune referendarie sono politici, che non hanno nessuna competenza diretta su ciò che dicono?
  32. La stragrande maggioranza di quei politici non ha mai proposto una legge per migliorare la sanità?
  33. Il Tg2 ha tagliato le parole di Benedetto XVI in cui si spiegava che la Chiesa difende gli embrioni non solo per ragioni di fede ma anche di ragione, e ha mandato in onda non la risposta ufficiale della Bonino ma quella più velenosa rilasciata ai giornalisti che la intervistavano, mentre le risposte più inclini a mantenere la disputa nei limiti della correttezza come quella di Fassino sono state solo riferite dagli speaker?
  34. La Berlinguer a Primo Piano contraddiceva Carlo Casini più di quanto facesse la rappresentante dei DS?
  35. La Prestigiacomo ha detto in TV che non è compito della legge occuparsi di ciò che è vita o meno? (Vorrà depenalizzare l'omicidio?)
  36. Fini voterà per l'abolizione di una legge che è stata approvata con i voti determinanti del suo partito poco più di un anno fa?
  37. Berlusconi e Rutelli aspettano di dichiarare il loro voto per vedere cosa dicono i sondaggi a pochi giorni dal referendum?
  38. Prodi va a votare per non dispiacere i suoi alleati laicisti, ma vota no per far piacere ai Centristi?
  39. I Radicali chiamano bigotta, clericale, confessionale una legge che contiene decine di principi condannati nel Catechismo della Chiesa Cattolica, mentre la Chiesa la difende perchè è l'unica legge che, in temi di etica, da trent'anni a questa parte, contiene alcune cose che vanno bene ai cattolici, ossia ad una buona fetta della popolazione italiana?
  40. Gli ecologisti che sono nel Comitato per il Sì sono favorevoli alla selezione eugenetica ma contro gli OGM, sono favorevoli a distruggere embrioni per esperimenti scientifici ma non alle sperimentazioni su cavie animali?
  41. I Comunisti e i No-Global che sono per il Sì vanno a braccetto - senza accorgersene - delle Multinazionali farmaceutiche?
  42. Moltissimi laici e agnostici sono contro il referendum in se stesso, e contro il Sì?
  43. Nell'embrione c'è sin dal principio tutto ciò che l'essere umano è biologicamente?
  44. Quelli che dicono di avere poco spazio in TV per la propaganda politica escono in ogni Telegiornale, nelle tribune referendarie interrompono il 50% degli interventi altrui, pronunziano il 75% delle ingiurie verso gli avversari?
  45. Quelli che si lamentano di non aver tempo in TV di fare divulgazione scientifica escono sempre in TV dieci volte al giorno vestiti da fantasma?
    Emma Bonino crede - o vuol far credere - che per la Chiesa lo spermatozoo è una persona?
  46. Emma Bonino ha scoperto oggi, per un referendum, che le liste elettorali andrebbero riviste, ma non ha protestato quando con queste liste si è andati alle politiche e alle regionali e alle europee? Credeva che si potessero rifare in tempo per il 13 giugno?
  47. Per la Chiesa la persona altro non è che un essere dotato di esistenza umana propria che si relaziona ad altri attraverso vincoli vari, come la parentela? (in fondo va bene pure per l'embrione..)
  48. Per la Chiesa la vita umana inizia non nel primo istante del concepimento ma quando Dio crea l'anima e la mette nel corpo, mentre gli astensionisti e i fautori del No parlano solo di genoma e continuità delle fasi di sviluppo della vita, ossia argomentano scientificamente e non dogmaticamente?
  49. Pannella dice che i poteri forti sono contro il referendum, ma ha dalla sua tutte le case farmaceutiche che fanno affari d'oro sugli embrioni scartati, quasi tutti i partiti, buona parte del sindacato, le maggiori testate giornalistiche e telegiornalistiche, parte della confindustria, la massoneria?
  50. Capezzone vede una minaccia indiretta alla 194 mentre egli direttamente tenta di allargare ancora di più il potere di vita o di morte dei genitori sui figli? E non vede la contraddizione tra il fatto che sia vietata la pena di morte e ci sia l'aborto? E dimentica che se un domani fosse abolito l'aborto, sarebbe sempre per via democratica?
  51. Per spingerci a votare Sì, hanno reclutato la Ferilli, la Fenech e altre attrici che hanno il compito di persuaderci con le loro...facce?
  52. CHE SE VA A VOTARE IL 50% PIU' UNO DEGLI AVENTI DIRITTO, SARA' IL PARERE DI SOLO IL 25% PIU' UNO DEI VOTANTI A DECIDERE PER IL 100% DEGLI ITALIANI? SEBBENE A QUEL PUNTO I VOTI CONTRARI E GLI ASTENUTI SOMMATI SAREBBERO UNA MAGGIORANZA SCHIACCIANTE CONTRO IL REFERENDUM!

SI PARLA DI DIRITTI DI TUTTI, E SI VUOLE TOGLIERE ALL'EMBRIONE L'UNICO DIRITTO CHE HA, VIVERE?

sebastianomallia | Permalink | commenti (7)