Con quella sua capacità -oggi più che mai- di mettere d'accordo tutti (tutto all'inverso della Chiesa Cattolica, nata per essere "segno di contraddizione"), la "nuova" massoneria della glasnost è sbarcata ieri l'altro a Siracusa, non senza qualche risvolto inquietante, almeno per il sottoscritto.
E, nonostante il ridondante programma d'interventi e relazioni -devastante per ogni orecchio o attenzione che si rispettino- si sono affrettate a partecipare le punte di diamante della nostra politica locale, con qualche interessante informazione e meritevole battuta di contorno.
Apprendo così che il papà ed altri membri della famiglia di Titti Bufardeci, il sindaco forzista di Siracusa, si son distinti per la loro "opera massonica", magari -rifletto- nella scia delle "Elite politiche a Municipio a Siracusa fra 800 e 900" di cui parla il presidente della Società Siracusana di Storia Patria...
Entusiasta, in quel modo tutto suo di esserlo di tutto, anche il diessino ed ex sindacalista Presidente della Provincia, Bruno Marziano.
Remote cronache locali? L'ennesimo passaggio alla Raffi (il Gran Maestro dell'altrettanto grande oriente d'Italia, utilizzato per queste operazioni)? Forse.
Ma la battuta che impreziosisce l'enigmatico saluto di Marziano, merita attenzione.
Sottolinea, quel gran trasversale in incognito, "la scelta coraggiosa" (sic!) da parte della massoneria "di manifestarsi in pubblico".
Ma "coraggio" per cosa? Forse qualcuno sta perseguitando la Massoneria, sicchè la sua epifania sarebbe "coraggiosa"? o, all'inverso, la trasparenza andrebbe apprezzata in ragione di qualche non troppo edificante "nomea"? Marziano non chiarisce.
Ma nulla, fin'ora, potrà togliere a questo suo saluto la palma della più -involontariamente?- ironica battuta dell'anno.
sebastianomallia | Permalink | commenti (3)
![]()



