p.s.: grazie ad BBSlow per l'idea.
Upgrade delle ore 0.52
Qualcun altro ci ha pensato prima: meglio, repetita juvant....

sebastianomallia | Permalink | commenti (9)
![]()
p.s.: grazie ad BBSlow per l'idea.
Upgrade delle ore 0.52
Qualcun altro ci ha pensato prima: meglio, repetita juvant....

sebastianomallia | Permalink | commenti (9)
![]()
Ecco la presentazione pubblicitaria della Sugarco edizioni di Emporio cattolico, l'ultimo libro di Vittorio Messori.
I libri di Vittorio Messori non passano mai inosservati: in alcuni provocano entusiasmi, in altri imprecazioni. Sono comunque molti coloro che — o per approvare e per inveire — sentono il bisogno di confrontarsi con le pagine di questo anomalo scrittore. Anomalo anche perché, tra la ventina di volumi sinora pubblicati, non ve ne è alcuno che non sia divenuto non solo un best ma anche un long seller, in Italia e nel mondo. Sin dal primo, quelle Ipotesi su Gesù che, uscite nel lontano 1976, sono tuttora ristampate, tradotte, ritradotte, analizzate e, come al solito, amate e detestate. Best e long seller, aturalmente, anche i libri con Joseph Ratzinger (Rapporto sulla fede) e con Karol Wojtyla (Varcare la soglia della speranza). In effetti, Messori ha un insolito primato: la prima intervista della storia con un papa, Giovanni Paolo II, e con un prefetto — divenuto poi Benedetto XVI — del sino allora impenetrabile e misterioso Sant’Uffizio. Nella consueta, controversa linea messoriana è anche quest’ultimo libro, dal titolo un po’ ironico, ma adeguato ai contenuti, di Emporio cattolico. Adeguato, perché si tratta di un vero e proprio «magazzino», dove il giornalista-scrittore riunisce una massa sorprendente di materiali. Il tutto, unito dall’intenzione espressa dal sottotitolo: Uno sguardo «diverso» sulla storia e l’attualità. È una serie incalzante di incursioni mozzafiato attraverso storia, ideologie, cronaca, personaggi, in una prospettiva che ribalta conformismi, luoghi comuni, vulgate ossequiate ma menzognere. Ogni affermazione è sorretta da una massa impressionante di dati, di notizie, magari di aneddoti spesso sconosciuti che rendono la lettura di queste pagine un’avventura non solo intellettuale ma anche esistenziale in grado, davvero, di cambiare prospettiva sul mondo, di suscitare pensieri nuovi e inattesi. In effetti, queste pagine fanno parte di un progetto iniziato da Messori con tre volumi (ripubblicati o in via di pubblicazione presso Sugarco) con il titolo di Pensare la storia, La sfida della fede e Le cose della vita. Libri che raccoglievano quanto pubblicato in una famosa rubrica, «Vivaio», concepita per ritrovare una visione cristiana sulla vicenda del singolo e della società. Questo Emporio cattolico è dunque un libro a sé: ma è anche la quarta tappa di un viaggio con una meta precisa, perseguita lucidamente da un convertito dall’agnosticismo alla fede come questo scrittore di inconsueta esperienza e conoscenza: tra tante «leggende nere» e «rosa» della cultura egemone, ritrovare la Verità. Con la Maiuscola. Quella che, secondo il Vangelo, «rende liberi». Anche in ciò sta lo scandalo di queste pagine appassionanti, dove la cultura non si cristallizza in teorie ma si fa carne e sangue.
sebastianomallia | Permalink | commenti (3)
![]()