Una voce
Cambia tutto, prima o poi, in TV: programmi, gusti, pubblicità, format. Cambiano, sia pure raramente, anche le proprietà.
Ma nella TV commerciale più vista (i canali Mediaset) una cosa non cambia ormai da decenni, quasi da quando è nata: la voce fuori campo che annuncia e promuove i programmi in ciascuna delle tre reti. Per Italia Uno e Retequattro, se non erro, dovrebbe essere persino la stessa....
Bisogno di almeno una certezza, di un filo conduttore nel turbinio dell'intrattenimento? O un richiamo, misterioso quanto inquietante e consolante assieme, a Qualcun altro?
Il tempo degli angeli
E' la solita storia: giudichiamo sempre più spesso i nostri simili per un solo gesto, un solo pensiero, un solo atto. E, oltre che violare quel "non giudicate" che è comando di Cristo fra i più disattesi (specie da chi spara a zero sui Papi), finiamo per dimenticare in che modo avverrà il nostro di giudizio, sia personale che universale.
Un esame complessivo, generale prima che analitico, la sintesi di ogni complessità, ben significato -mi pare- da quel "ricapitolare" che sarà l'operazione finale della storia. Logico e consolante assieme: Chi giudicherà le genti e ciascuno potrà farlo anche perchè è stato compagno nel tempo, perchè lo ha visto fluire come noi lo vediamo, perchè sà in che modo tempi e tempo ci condizionano o ci aiutano a vivere in uno piuttosto che in un altro modo.
Per contro e per contrappasso, dovrebbe inquietarci -da cristiani- la consapevolezza di aver emesso sentenze capitali per semplici gesti di un momento. Certo, la giustizia umana deve fare il suo corso: ma, aldilà dell'ordine sociale al quale essa è finalizzata, il giudizio morale dovrebbe -per quanto possibile- considerare tutto. Un giudizio orientato solamente all'atto in sè stesso, infatti, richiama alla mente chi -per natura e sostanza- si è giocato tutto in un attimo (il secondo istante di Tommaso): Lucifero e chi lo ha seguito e non può fare a meno di vedere (e di farci vedere) tutto con l'angusta e tranciante lente di un solo momento.