Mutuo il titoletto di questo tag -in modo del tutto arbitrario e senza alcun altro senso che non sia quello dato dal riferimento alla mia cara autoradio- da una hit di Roger Waters: mi mancava di lui Radio Kaos (acquistato da poco a un prezzo indecentemente basso per il maestro) che apre proprio con questa ballabile rocchettara. Le cose sotto, spero, siano un po' più serie dell'input del titolo.
Filosofia della scienza
L'unico rappresentante che conosco di cotale scienza è, ovviamente, Giulio Giorello. Ha l'onore di aprire la rubrichetta non per aver curato un saggio per non so quale decennale della rivista di Topolino, ma per la comparsata a Radiouno di qualche sera fa che intercetto proprio alla fine.
Analisi acute sul progresso? Intense meditazioni sulle ricadute ontologiche della tecnologia? Arditi scenari sulle progressive sorti umane?
Nulle di tutto ciò. Un semplice concetto: l'Italia è malata siccome "cattolica". Agonizza in quanto privata, per due secoli ed oltre, dell'etica protestante e di quel suo ossessivo -weberiano e "salutare"- confronto dell'individuo con la propria coscienza. Confronto, manco a dirlo, distrutto dalla confessione liberatrice "papista".
Devo averla già sentita, in via Veneto, mi pare.... e mi chiedo, sul serio, cosa c'entri mai tutto questo con la scienza....
Cose che l'ossequioso ed annuente conduttore del programma si guarda bene dall'obiettargli.
"Parentele e competenze"
Faccio una gran fatica oggi a seguire il prof. Umberto Broccoli, oggi impegnato a delinearci -con rimandi a testi forniti di colonne sonore- cosa abbia rappresentato e rappresenti la famiglia. La sua è una radio "emozionale", pur con questa pretesa di leggere egloghe, odi e poemi.
Lo intercetto mentre allude al medioevo: "un epoca contrassegnata dalla prevalenza delle parentele sulle competenze", sospira, non mancando di preferire queste ultime.
Non so come, il discorso scivola su Caino e Abele: il "fondamento della civiltà giudaico-cristiana" -dice lui- pronto a declamare dell'intiera storia (perdonate l'incedere, ma mi adeguo...) la frase sul fratricidio, senza narrar dell'antefatto-peccato, ne senza precisare che in realtà sarebbe stato anche il primo omicidio...
E' così fra fratelli, in famiglia: e giù altre cose truci, come Romolo e Remo, "Mosè e suo fratello, quest'ultimo sacrificato, e il primo no".
Cosa?!, mi chiedo, io non sapea del fratello. Perciò mi rinfresco la memoria e trovo conferma: nessun fratello trucidato al posto di quello salvato dalle acque, il professor confonde.
Se dovessimo però preferire le competenze, in questo specifico caso.....
sebastianomallia | Permalink | commenti (3)
cultura, spunti, radio waves
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